La globalizzazione manda a picco i diritti dei lavoratori

di Rosario Dello Iacovo

Quella della «Rhapsody» sembra proprio una storia di ordinaria globalizzazione, di navi che cambiano bandiera e mandano a picco i diritti dei lavoratori. Una storia rigorosamente anonima «perché altrimenti finisce che non mi fanno più imbarcare», ci dice il nostro interlocutore che da quella nave è sbarcato da non molto tempo e fa parte di un gruppo di circa cinquanta addetti dell’ex flotta Lauro.

La vicenda che li riguarda inizia lo scorso 15 dicembre del 2005 quando la «Rhapsody», nave da crociera del gruppo Msc, con circa trecentocinquanta addetti, di proprietà dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte, con sede a Ginevra, passa dalla bandiera italiana a quella panamense. Una bandiera «ombra», come si chiamano in gergo i contrassegni dei paradisi fiscali.

Viene avviata una trattativa sindacale che si conclude col riconoscimento formale da parte dell’azienda degli stessi standard garantiti precedentemente. «In realtà non è così – spiega l’anonimo lavoratore –, la situazione da quel momento cambia in peggio. Il vitto diventa insoddisfacente, lo straordinario non ci viene retribuito, le mance che erano nell’ordine dei 1000 euro al mese vengono trattenute dall’azienda in cambio di un bonus di 420 euro, ci viene richiesta una maggiore flessibilità rispetto, alla quale non corrisponde alcuna contropartita economica e il personale addetto ai bagagli, quasi tutto di nazionalità straniera, subisce una riduzione da due euro a un dollaro per pezzo».

C’è poi il problema della rappresentanza sindacale, che nel cambio di bandiera passa dai sindacati confederali italiani alla ITF il sindacato mondiale dei marittimi, che secondo i lavoratori sarebbe più vicino agli interessi degli armatori che ai loro. A conferma di questa ipotesi L’ITF, rappresentata in Italia da Remo Di Fiore segretario nazionale della Fit-Cisl, avrebbe nominato delegato sindacale un metrotel «senza esperienza» come spiega il lavoratore intervistato, che tra l’altro sarebbe sbarcato lasciando i lavoratori della «Rhapsody» senza alcun tipo di rappresentanza sindacale.

Inoltre c’è del personale a terra, di età più avanzata, che dal 15 dicembre non è più stato chiamato all’imbarco. Una situazione che non sembra in linea con le promesse della Msc, cresciuta molto negli ultimi anni fino a diventare la seconda compagnia al mondo per numero di navi e la quarta per capacità di containers; nè con lo straordinario sviluppo della «marineria» del quale Gianluigi Aponte è uno dei maggiori protagonisti e beneficiari. Nello stesso dicembre 2005 infatti la Msc passa dal 20 al 100% della quota azionaria della Navigazione Libera del Golfo, la compagnia che gestisce i collegamenti tra Napoli, Capri e Sorrento, un acquisto per 26 milioni di euro.

Secondo Emanuele Fernicola, della Filt-Cgil, le questioni sono sostanzialmente due: «Globalizzare la rappresentanza sindacale, mantenendo la possibilità di contrattare localmente; completare la riforma iniziata con l’introduzione del registro internazionale da parte del primo Governo Prodi, grazie alla quale in dieci anni circa seicento navi battenti bandiere “ombra” sono passate a bandiera italiana». Uno scambio fra fiscalità di vantaggio e rispetto degli standard comunitari.

Tuttavia la situazione di Confitarma, della quale è presidente Nicola Coccia, rivelerebbe una contraddizione perchè Coccia non è un armatore, ma un funzionario della Aponte Msc, al quale è stata assegnata la funzione di rappresentanza di categoria, nonostante la sua compagnia risieda all’estero e non favorisca il passaggio delle proprie attività sotto la fiscalità italiana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...