“Facebook sparirà entro dieci anni”, Arriva in Europa il creatore di Freedom Box

In fase di realizzazione un’alternativa per social networks trasparenti e verificabili, che rispettino la libertà

fonte: http://www.dirittodicritica.com

Passeggia su e giù come faceva il compianto Steve Jobs, come lui è un genio dell’informatica, e sta guidando una rivoluzione. Eben Moglen, docente di legge alla prestigiosa Columbia University di New York, ha presentato a Berlino e all’Europa la sua creatura, Freedom Box. Secondo il professore, la “scatola della libertà” porterà nel giro di pochi anni alla scomparsa del collaudato Facebook, e risolverà i problemi legati alla mancanza di privacy in rete.

Ma in cosa consiste questo nuovo software libero? Moglen ha creato con il suo giovanissimo staff di programmatori un sistema per far collegare gli utenti direttamente tra di loro, senza intermediazioni o controlli esterni, allo scopo di preservare la privacy e scampare a censure o limitazioni. È una sorta di modem che si collega alla presa telefonica da un lato, al pc dall’altro. I dati che trasmettiamo o riceviamo quando siamo connessi verrebbero criptati e rimarrebbero circoscritti alla nostra abitazione, senza andare in pasto a chiunque. Il progetto è partito nel 2010 ed è proseguito grazie ad una sostanziosa raccolta di fondi. La scatola magica, che per ora è un prototipo, potrebbe essere messa in commercio già entro il 2012, e dall’America arrivare anche al mercato europeo.

Più riservatezza per milioni di utenti, dunque, ma anche la grande scommessa di rompere ogni barriera innalzata da dittature e società chiuse: lo si legge chiaramente nel sito dedicato alla Freedom Box: «Il nostro sistema è una piattaforma pubblica che resiste ad intercettazioni e censure, uno strumento per gli attivisti democratici in regimi ostili, una rete di comunicazione di emergenza in tempi di crisi. Spostando la comunicazione da centri di raccolta a server decentralizzati proteggeremo le nostre informazioni, e consentiremo a informatori e dissidenti di parlare in forma anonima ai media e al pubblico».

Intervistato recentemente da “La Stampa”, il papà di Freedom Box spiega così l’innovazione: «Io sto costruendo un’alternativa per social networks trasparenti e verificabili, che rispettino la nostra libertà. Le tecnologie su cui ci basiamo per restare connessi sono infette da strati di sorveglianza che ci può solo danneggiare. Il Web è stato trasformato in uno strumento di controllo». È la famosa teoria di una specie di Grande Fratello (governi, forze dell’ordine ecc) che spii e conosca il contenuto di ogni nostra mail, chat, file multimediale o foto inserita in un social network o in una casella di posta elettronica. «La colpa è di gente come Zuckerberg, il fondatore di Facebook – continua Moglen – è come se avesse barattato il controllo su milioni di persone con un accesso gratis al Web e ai contatti umani». Il professore della Columbia non va per il sottile e pronostica una brutta fine per il social più famoso al mondo: «Io prevedo il tracollo di Facebook. La gente si sta già ribellando allo sfruttamento e alla commercializzazione delle proprie informazioni personali. Quando sarà possibile scegliere, le persone manderanno quell’arrogantello signor Zuckerberg a quel paese».

Sono già nati progetti di social networks innovativi come Diaspora o Global Square (che seguiva gli indignados spagnoli e quelli di “Occupy Wall Street”), ma il software libero richiede tempo, e soprattutto risorse economiche.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...