Aggressione fascista al concerto dei Dropkick Murphys all’Orion di Ciampino

di Rosario Dello Iacovo

Le testimonianze apparse su Facebook e Twitter non lasciano spazio ai dubbi. Un atto di squadrismo premeditato quello di ieri sera al concerto dei Dropkick Murphys all’Orion di Ciampino. Il bilancio è di cinque feriti in ospedale per traumi facciali, contusioni ed escoriazioni. Quattro persone denunciate a piede libero per rissa aggravata e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Due appartenenti a casapound trattenuti in stato di arresto. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine. Stasera il gruppo americano si esibirà all’Estragon di Bologna.

«Un’aggressione da parte di persone evidentemente poco interessate al messaggio che noi proponiamo, che con la forza e non curanti della presenza delle forze dell’ordine prontamente avvisate, si sono introdotte contro la nostra volontà all’interno del locale aggredendo alcune persone del pubblico». Così recita un post apparso sulla pagina ufficiale di Facebook del club romano all’1,53 di stanotte. Annunciato per oggi un comunicato stampa.

Un gruppo di alcune decine di fascisti si è introdotto all’interno del locale compattandosi sotto il palco. Lo sventolio di una bandiera di casapound e l’atteggiamento intimidatorio sono stati accolti dai fischi del pubblico presente. Secondo un tweet di Radio Popolare sono stati intonati i cori “Duce Duce” e “Zippo libero”. Il concerto viene interrotto dopo tre pezzi perché si scatena il pestaggio.

Questa la testimonianza a firma Francesco Xella apparsa su Facebook:

«C’era uno con la faccia coperta di sangue. A una certa si vede chiaramente un gruppo di 5-6 persone menare un solo ragazzo grevemente (e ovviamente erano quelli lì, li ho visti coi miei occhi) e Ken Casey che è l’uomo più buono e pacifico del mondo si incazza a bestia, sbatte il basso per terra, e stava scendendo insieme al cantante a gonfiarli, con ovviamente la sicurezza che non faceva niente. Qualche minuto di casino e poi viene lanciata una bombola di spray al pepe da quei c*****i infami che fa si che tutti noi usciamo e ovviamente anche i Dropkick incazzati neri lasciano il palco.»

Questa invece a firma di Riccardo Sganga sullo stesso social network

«Post di riflessione dopo una serata andata male. Ciampino, Orion Club. Dopo due anni che li aspetti uno dei tuoi gruppi preferiti viene a suonare a due passi da casa tua. Tutto carico ed eccitato vai al concerto. Si inizia: partono 2 band che accompagnano i Dropkick Murphys e che fanno da apertura; canzoni carine, orecchiabili. Quando finiscono si sentono i primi cori che non capisco bene all’inizio: “uce uce” “luce luce”…poi capisco bene “duce duce”. Eccoli anche a un concerto un bel gruppo di simpatici affiliati di non so quale partito politico, i cosiddetti “fascisti del terzo millennio”. Risultato: parte la rissa come al solito cercata da quella brava gente, concerto due volte interrotto di cui la seconda volta per botte da film, con sangue cinghiate e pestaggi di gruppo. Grazie comunque alla band che ha continuato un minimo arrivando a fare almeno più della metà della scaletta…Questi sono i momenti in cui mi vergogno di essere un cittadino di questa città.»

Alla fine il gruppo di fascisti è allontanato dal locale e il concerto viene parzialmente portato a termine. Resta da chiarire perché, nonostante la segnalazione che i responsabili dell’Orion asseriscono di aver fatto e la presenza di forze dell’ordine in tenuta antisommossa, sia stato permesso loro di accedere al concerto.

«Avevamo chiesto di impedire l’ingresso al gruppo di neofascisti – dichiarano i gestori, sempre sulla pagina Facebook del locale – ma non ci è stato possibile». «Il responsabile dell’Orion alle 21 ha avvisato le forze dell’ordine che già dalle 21.15 erano all’esterno del locale – spiegano – Ci chiederemmo come mai queste tipologia di persone, agisce indisturbata da anni, rendendosi regolarmente protagonista di atti del genere senza che nessuno faccia nulla di concreto». «Le forze dell’ordine erano presenti da prima che questa gente entrasse – fanno notare ancora – loro sono i tutori dell’ordine, noi facciamo accoglienza». A chi solleva perplessità sulla gestione della sicurezza all’interno del locale, rispondono: «Ripetiamo per l’ennesima e ultima volta, abbiamo tempestivamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine prima che questa gente entrasse. Non ci è concesso fare altro. Avevamo chiesto che questa gente non fossa fatta entrare e avevamo chiesto di avere la possibilità di rimborsare ma ci è stato negato per legge».

I Dropkick Murphys non sono una band schierata apertamente. In alcune interviste i suoi componenti dichiarano di non gradire gli estremismi di nessun colore, e di non simpatizzare né per il movimento Skin88, né per quello Redskin. Ma la partecipazione alla compilation Rock Against Bush volume 2, le cover di alcune canzoni popolari antimilitariste e contro la guerra, e il loro appoggio alle cause della classe operaia e dei sindacati, li collocano a grande distanza dall’universo fascista.

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3 commenti su “Aggressione fascista al concerto dei Dropkick Murphys all’Orion di Ciampino

  1. la verità????
    i coglioni secondo me sai chi sono? non quelli che picchiano… ma quelli che is fanno picchiare… non posso credere che 10 persone possano tener testa a100 200 o quanti siano…tutto qua… questa gente va ripagata con la stessa moneta punto! tutto il resto son chiacchiere

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