L’educazione siberiana della rivoluzione arancione e il Forum delle Culture 2013

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di Rosario Dello Iacovo

Quando è uscito l’avevo snobbato, poi ho visto il film e ho iniziato a leggere il libro e devo dire che Educazione siberiana di Nicolai Lilin mi aveva preso. Ho scoperto stanotte, con somma delusione, che trattasi di una bufala integrale. Al 100% fake. Va bene che un’opera letteraria non ha necessariamente bisogno di essere tratta da fatti reali, ma se lo spingi come una storia vera, beh, qualche problemino etico sorge. Mi aveva anche sorpreso che il romanzo fosse scritto direttamente in un ottimo italiano, ma poi leggendo un po’ di commenti on line dello stesso Nicolai, appare evidente che il suo italiano da straniero non è nemmeno lontano parente di quello del libro. Insomma, fra il lancio di Saviano, e il battage pubblicitario con l’autore, sedicente combattente in Cecenia, fotografato armato fino ai denti, il tutto si riduce a una riuscita operazione di marketing. Ce n’è abbastanza perché eviti accuratamente di comprare i suoi romanzi successivi.

Per restare dalle nostre parti, un po’ come la trasparenza di De Magistris e del Forum delle Culture 2013: a otto mesi dall’inizio dello stesso 2013, nessun bando, un sito inattivo, nessun criterio pubblico di selezione dei progetti, e col nepotismo come metodo di scelta, a chiamata diretta, dei collaboratori. A partire da quella di suo fratello Claudio. Io non lo sapevo, che aver fatto parte della cricca asso pigliatutto con la giunta regionale Bassolino fosse paradossalmente un credito da poter spendere poi con la rivoluzione arancione. Davvero, non lo immaginavo nemmeno nei miei voli di fantasia più arditi. Nemmeno quando ho pensato, votando l’attuale sindaco nella sua corsa contro Lettieri, che potesse essere il primo timido passo di un’inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica qui in città. Stimato professionista, così si legge di De Magistris junior, che avrebbe portato a Napoli Springsteen e Manu Chao. Ma già qui i conti non tornano, perché per quanto si sappia pubblicamente i due eventi sono stati realizzati da società private, senza alcun tipo di finanziamento pubblico. Non è che, magari, scorrendo la lista degli assegnatari di qualche progetto del Forum ci ritroviamo gli stessi personaggi o qualcuno a loro collegato? Non mi sorprenderebbe, sono gli stessi che monopolizzano da lunghi anni le risorse pubbliche destinate alle politiche culturali.

Educazione siberiana, inventando dal nulla l’identità dell’autore, le vicende storiche e i personaggi, è diventato un best seller. Quale sarà il destino del Forum che, analoga operazione di marketing a trasparenza zero, non beneficerà dei fondi previsti in partenza, ma si troverà a distribuire la pur ragguardevole cifra di 16 milioni di euro pubblici? Lo vedremo nelle prossime puntate, quando compariranno i nomi dei protagonisti. E noi saremo qui ad aspettarli. “Napoli è tua”, si chiamava così la lista con la quale l’attuale Sindaco si è presentato alle elezioni. Resta solo da stabilire chi sia il “Tu” in questione. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile.

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